Valzer, Polke e Marce della Vienna imperiale
Valzer, Polke e Marce della Vienna imperiale Home a Pilatus Valzer, Polke e Marce della Vienna imperiale Valzer, Polke e Marce della Vienna imperiale Valzer, Polke e Marce della Vienna imperiale Link download Valzer, Polke e Marce Valzer, Polke e Marce della Vienna imperiale
Valzer, Polke e Marce della Vienna imperiale scrivi a Pilatus Schrammel Quartett
Curriculum
Valzer, Polke e Marce della Vienna imperiale
Valzer, Polke e Marce della Vienna imperiale Valzer, Polke e Marce della Vienna imperiale
Valzer, Polke e Marce della Vienna imperiale
Valzer, Polke e Marce della Vienna imperiale Storia Strauss Valzer, Polke e Marce della Vienna imperiale Valzer, Polke e Marce Valzer, Polke e Marce della Vienna imperiale
Valzer, Polke e Marce della Vienna imperiale Valzer, Polke e Marce della Vienna imperiale
fratelli Schrammel
Pareri di Brahms
Valzer, Polke e Marce della Vienna imperiale
Valzer, Polke e Marce della Vienna imperiale

REPERTORIO

Le parti del Pilatus sono originali dell'epoca. Solo alcuni brani (ad es. le Marce ungheresi di J. Brahms) sono stati trascritti per il quartetto. Alcune composizioni sono originali per il Pilatus.I concerti sono un omaggio soprattutto al Re del Valzer (Strauss junior); i suoi valzer non sono solo danza ma hanno una dimensione sinfonica, c’è come un compromesso tra danza e poema, nella gioia ritmica si inserisce cioè un intento descrittivo. Le sue pagine possono essere ballate, ma le si ascoltano più volentieri seduti in poltrona (anche se prima o poi la vitalità e l’insistenza del tre-quarti costringe a muovere una gamba, segnare il tempo con un piede, tamburellare con le dita).

I valzer sono strutturati con una introduzione solitamente molto curata e 4 o 5 valzer (alcuni con forma doppia) seguiti da una coda finale che ne riprende i temi principali.Nel 1872 il re del valzer fu invitato negli USA per festeggiare il centenario dell’Indipendenza. La città di Boston andò in visibilio ascoltando il Bel Danubio Blu con ben 20.000 esecutori. J. Brahms  conosceva ed apprezzava il quartetto Schrammel, avendo avuto occasione di ascoltarlo. Abbiamo messo in repertorio alcune danze ungheresi da lui composte per PF4mani e poi arrangiate per orchestra.  

Parte del repertorio:

Johann Schrammel Wien bleibt Wien
Johann Strauss  Rosen aus dem Süden
C.M. Ziehrer      Herreinspaziert
Johann Strauss     Leichtes Blut
Johann Strauss     Kaiser Walzer (vai a ...)
R. Strohmayer Wiener Heurigen-Marsch (vai a...)
 Johann Strauss An der schönen blauen Donau (vai a ...)
Johann Strauss Wiener Bonbons
Franz Lehar   Gold und Silber
Josef Strauss Feuerfest
Johann Strauss     Wiener blut
Johann Strauss Radetzky-Marsch
D. Consenzi Walzer triste
F. Menicocci  Pilatus valzer
Johannes Brahms Danze ungheresi  n° 5 (download) - n° 7 - n° 1- n° 3
G. Rossini Ouverture da "La gazza ladra"
R. Lonoce Tarantella
A. Dvorak Danza slava

musica

Manoscritto
di Johann Schrammel

parte del violino I di
Lumpen-Polka

ALCUNI APPUNTI SUI CONCERTI

Il capolavoro Kaiser-Walzer (ascolta)(1888) op. 437  “il più bel fiore che il fantastico albero musicale di Strauss abbia generato” (critico viennese) atto d’omaggio del Re del valzer all’imperatore Francesco Giuseppe. E’ una partitura straordinaria: qui, più che in ogni altra, si può usare la definizione di “poema sinfonico”: l’introduzione descrive, nella prima parte, l’adunarsi della folla in attesa dell’imperatore, il cui apparire è sottolineato da accordi sonoramente ribattuti e cadenzati da tutti gli esecutori. Il 1° valzer si distende con nobiltà e grazia; ciò che affascina è però il continuo passaggio dal valzer alla marcia e il mescolarsi di queste due forme che solo a Vienna potevano avere qualcosa in comune.

Wiener Heurigen-Marsch (ascolta) una  marcia che è possibile ascoltare tuttora nei locali tipici dei sobborghi di Vienna, accompagnati da buon cibo e ottimo vino e quindi buona musica. Il brano è un tipico esempio di musica popolare ispirato allo jodler tirolese.

Sul bel Danubio Blu (ascolta) (1867) op. 314 il valzer dei valzer: nell’introduzione troviamo una pagina di evidente intento descrittivo. Il tremolio degli archi rievoca l’immagine di un fiume, percorsa da una leggera brezza (gli arpeggi della chitarra), l’acqua si increspa e la musica si anima. Poi tre note della contro-chitarra riportano alla quiete. E nel silenzio ondeggiante e incerto il primo valzer, già annunciato nel preludio. Il tema è di una semplicità estrema, basato sull’accordo perfetto di RE magg. Eppure nella sua ingenua naturalezza suggerisce immediatamente alla fantasia di chi ascolta l’imponenza e la solennità del fiume, eterno tramite fra Oriente e Occidente, custode testimone di grandi civiltà.